Di tutto un po'......

mercoledì 3 marzo 2010

Collodi:il paese di Pinocchio

Quando si dice Collodi si pensa di solito all'autore del capolavoro per l'infanzia "Le avventure di Pinocchio"; che in realta' si chiamava Carlo Lorenzini e che, dopo il primo, maldestro tentativo di soprannome letterario con "Nasi", scelse Collodi, nome del paese materno. Paesino rimasto piu' o meno come un tempo,con la parte piu' antica arroccata sulle colline e visibile fin dalla strada arrivando in taxi (le corriere esistono ma e' quasi impossibile beccarne una!) dalla vicina stazione di Pescia. A parte la casa natale della madre del Lorenzini,contrassegnata da una targa da leggere a rischio della vita, schiacciandosi contro il muro in una stretta viuzza falciata da camion a tutta velocita', i luoghi turistici sono due; villa Garzoni ed il Parco di Pinocchio. La villa non e' visitabile all'interno ma l'esterno e' uno degli esempi meglio conservati di giardino seicentesco; vasche, laghetti, labirinti,ponti, statue...in un percorso solo apparentemente casuale che conduce, risalendo la doppia cascata d'acqua che rappresenta i due fiumi dei dintorni (entrambi Pescia...che fantasia!)fino all'enorme statua della Fama, che alimenta tutta la rete idrica del giardino. Oltretutto sembra che qui si nasconda anche , tra gli alberi di limoni che brillano al sole come monete d'oro, l'ispirazione per il celebre Campo dei Miracoli di Pinocchio :-).
E veniamo al Parco. Alcuni restano delusi, aspettandosi una specie di Gardaland; invece e' molto piu' simile, fin dalle antiche giostre perfettamente funzionanti, ad un museo all'aria aperta, che rievoca l'atmosfera delle "Avventure" in continuo interscambio fra arte(le sculture di Pietro Consagra) e ambiente. Dal carabiniere che tenta di bloccare l'accesso dei visitatori all'inizio del percorso, alla fitta boscaglia in cui ci si imbatte all'improvviso negli Assassini, che sbuca poi nella visione un po' inquietante della Fata bambina, al centro di una luminosa radura sullo sfondo della sua bianca casetta...fino al canneto che porta al grande lago, dove e' imperdonabile non lasciarsi divorare dal pescecane, fantasiosa grotta che nasconde...una sorpresa :-).Ultima sorpresa e' un Pinocchio gigante (il piu' alto del mondo), che accoglie i visitatori davanti alla sede della Fondazione Nazionale Carlo Collodi...un posto pieno di libri dove Pinocchio non sarebbe mai entrato :-)

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