Di tutto un po'......

venerdì 12 marzo 2010

Nicola Verlato

Che si ami o si odi, le opere di questo artista contemporaneo non lasciano certo indifferenti;realizzate conciliando la tecnica rinascimentale dei modellini con le nuove tecnologie 3D, i suoi dipinti causano un cortocircuito visivo fra antico e moderno, anzi postmoderno. L'esaltazione michelangiolesca dei corpi (si veda ad esempio "There's no place like home") unita a luci ed ombre caravaggesche e' al servizio di visioni stranianti in cui indiani, cowboys e strani individui usurpano la scena ai tradizionali santi ed eroi, attorniati da gadget e pupazzi tokidoki al posto dei soliti puttini. E non mancano le presenze famose rivisitate in chiave epica; cosi' James Dean a cavallo del toro sembra impegnato, piu' che in un rodeo, in una centauromachia , gia' col cupo presentimento della fine, che lo immortala piu' simile ad un eroe caduto sul campo che alla vittima di un incidente stradale. Quindi, sebbene a volte Verlato esageri con gli effettacci splatter(come nell'inguardabile "Twisted") gli si deve riconoscere almeno un merito; aver trasformato il mito in mitologia.

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