giovedì 29 luglio 2010
Rocky di Martin Kellerman
Forse non tutti lo conosceranno ;anche per questo penso che il fumetto "Rocky" dello svedese Martin Kellerman meriti una segnalazione. Da circa un anno le (dis)avventure di Rocky sono un appuntamento fisso sulle pagine di XL,ma forse e' possibile trovarle anche in fumetteria. I tratti "disneyani" del protagonista e degli altri personaggi (cani, gatti, elefanti, ecc... antropomorfizzati) celano una profonda, talvolta spietata aderenza alla realta' quotidiana.La storia non si svolge a Topolinia o Paperopoli, ma a Stoccolma,dove il giovane Rocky fa ritorno dopo la delusione di un facile "sogno americano". E' una Stoccolma di appartamentini in affitto, feste giovanili, appuntamenti mancati e non, metropolitana delle 6 per andare in ufficio, chiacchiere al bar per decidere dove andare a "far serata". E se l'ambiente e' del tutto usuale, lo sono anche i personaggi, tipi comuni in cui ciascuno si ritrova un po'...Lo stesso protagonista,nonostante il disarmante cinismo, non riesce ad essere antipatico, e quando un prete, dopo aver ascoltato le sue "malefatte", risponde che, nell'aldila', piu' che un confessore gli occorrerebbe un avvocato, viene spontaneo candidarsi a questo ruolo.
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