Di tutto un po'......

sabato 4 giugno 2011

Simone Cristicchi-Li romani in Russia

Rappresentato venerdi' scorso all'Andersenfestival a Sestri Levante(GE),il lungo monologo "Li romani in Russia", tratto dall'opera del poeta romanesco Elia Marcelli(1915-1998) e interpretato da un intenso Simone Cristicchi,ha stupito e commosso gli spettatori affollati al teatro Conchiglia,coinvolgendoli, attraverso una voce narrante ora sarcastica, ora lirica, ora tenera, ora tragica, ma sempre rispettosa, come in ogni grande opera, dell'unita' drammatica, nella spedizione "a millanta mila miglia" di una truppa di soldati italiani nella Campagna di Russia.

Si passa cosi' dallo struggente addio ad una Roma sempre piu' distante ma vivida nell'animo del protagonista, alla scoperta dello "straniero" come proprio simile spazzata via dall'insensata miopia della guerra, le storie nella Storia,ma non per questo meno importanti,come quella della povera "samaritana" Giuliana o dei singoli componenti della truppa, ognuno col suo nome, i suoi tic, i suoi ricordi scampati all'arido anonimato imposto dai bollettini di guerra sempre troppo ottimisti, ma destinati a soccombere uno per uno al gelo e agli stenti.

Fino all'ultimo soldato che si allontana , zoppicante ma determinato a sopravvivere per raccontare la verita' ,e non far dimenticare fino a dove possono arrivare gli uomini quando si sentono legittimati ad ammazzarsi a vicenda in nome di concetti distorti di nazione e civilta'.

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