Di tutto un po'......

martedì 16 marzo 2010

Fringe e la fiction dell'allarmismo

Il martedi' su Italia1 ha preso il via la prima stagione di "Fringe", nuova, attesissima serie del famoso sceneggiatore di "Alias" e "Lost". L'ennesima trama basata su misteri e complotti al limite(e oltre) dell'inverosimile; in effetti il titolo rimanda a quella branca della scienza che comprende fenomeni sconosciuti, tipo x files per intenderci.E in questo senso non delude lo spettatore ma alla lunga rischia di scadere nel gia' visto;gia' visto nei vecchi film anni '50, tempi in cui l'angoscia della Guerra Fredda si sfogava al cinema immedesimandosi nella lotta dei protagonisti contro terribili complotti alieni. Poi c'e' stato "X-files" , come fenomeno isolato e un po' retro'. Negli ultimi tempi invece, probabilmente a causa dell'attuale situazione della politica estera, il filone allarmista sembra essere tornato di moda; la parola d'ordine per alzare lo share e' "sospetto". E se negli anni '50 i cattivi erano i sovietici, oggi sono misteriose organizzazioni segrete a stare al centro del complotto. Cosi', con lo spauracchio del terrorismo a sostituire quello dell'atomica (non a caso lo spunto narrativo di "Lost" e "Fringe" e' un disastro aereo), milioni di telespettatori restano incollati allo schermo , tormentandosi le meningi ad indovinare prima dei protagonisti cosa cavolo ci facciano degli orsi polari su un'isola tropicale. Da ex spettatrice di "Lost", penso proprio che non faro' il bis con "Fringe". Ma questa e' solo la mia opinione...La vostra?

1 commento:

  1. ANCHE IO DA EX SPETTATRICE DI LOST NON CREDO GUARDERO' FRINGE!!

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