Di tutto un po'......

sabato 2 ottobre 2010

Lettere dal manicomio

Non sempre conviene seguire i consigli della nonna...a volte anche il famigerato zapping paga e fra tanta tv spazzatura ogni tanto si becca qualcosa di bello ed intelligente. E' il caso della trasmissione "Lettere dal manicomio", trasmesso in seconda serata su Coming Soon.


Il manicomio(o meglio ex manicomio) e' quello di S.Girolamo a Volterra, dove recentemente sono state trovate delle lettere, molte lettere, indirizzate dai ricoverati a figli, mariti, mogli, amici, fratelli....Lettere senza risposta, semplicemente perche' non giunsero mai a destinazione...Il sano bisogno di comunicare dei pazienti non venne riconosciuto dai medici come qualcosa di legittimo,e la tristezza, le (tante) domande,i sogni e le (piccole) gioie che i malati cercavano di esprimere ai loro cari non furono considerate altro che ennesimi referti medici da inserire ad integrazione delle cartelle cliniche, fra le pagine delle quali sono stati rinvenuti, intatti nella loro disperata richiesta di ascolto. E proprio fra le mura dell'ex manicomio a queste parole viene finalmente data voce, con la collaborazione di famosi attori e di Simone Cristicchi, indimenticabile interprete a Sanremo di "Ti daro' una rosa", nelle parti introduttive. Si avvicendano cosi' le parole del Nannetti, che scrive ad un amore mai vissuto e che mai vivra'...di un padre che chiede inutilmente una risposta ai figli, interpretato da un intenso Gigi Proietti che, al termine del monologo, alza lo sguardo su un palcoscenico...vuoto........O di Carmela, spedita dal padre in manicomio solo perche' troppo corteggiata dagli uomini del paese; rappresentante di tutte quelle donne recluse per futili motivi come un carattere troppo forte, o la depressione post parto, o la legittima gelosia per le scappatelle del marito, o un amore sbagliato....


In effetti una mia conoscente, infermiera in una struttura per malati di mente, mi ha riferito che, guardando le cartelle cliniche di alcuni malati piu' anziani, reduci dai vecchi ospedali psichiatrici, e' arduo comprendere gli effettivi motivi dell'internamento, spesso causato,in particolare per le donne, da futili motivi.


Quindi penso che, per quanto ormai inutile, sia stata un'iniziativa nobile volare sul nido del cuculo per dare voce a troppe persone identificate cosi' a fondo dai medici con le loro vere o presunte patologie da essere privati persino dell'umano diritto di comunicare.

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