Di tutto un po'......

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mercoledì 9 febbraio 2011

Warhol e i dilettanti allo sbaraglio

Dal 1968 ad oggi, la Corrida e' forse uno dei programmi piu' longevi;sopravvissuto al passaggio dalla radio alla TV (in cui esordisce nell''86 )e a quelli di  di consegna(dallo storico Corrado, a Scotti a Insinna) , ancora adesso  si dimostra in grado di tenere alta l'audience in prima serata.

Oggi come ieri, i "concorrenti allo sbaraglio" si susseguono sul palco esibendo talenti veri o presunti al giudizio del pubblico, a volte benevolo, a volte un po' meno. E se spesso dispiace vedere come le scampanate del pubblico distruggano le illusioni di qualche anima semplice sacrificata alla logica dello show, e' bello vedere come anche i vincitori, persino quelli osannati da applausi e campane, siano persone normali, dilettanti appunto. Il vincitore della Corrida potrebbe essere un signore di mezza eta' che ha rotto le scatole per anni ai vicini con la tromba ed ora ha finalmente trovato qualcuno che lo apprezzi;o una casalinga dalla bella voce ma che non ha potuto permettersi di studiare musica e stona un po' ma nessuno se ne accorge; o il ragazzo che fa roteare i birilli; o la coppia di anziani che balla un valzer in modo inappuntabile anche se le articolazioni non sono piu' quelle di una volta.

Persone qualunque,provenienti dall'anonimato e pronte a rientrarvi serenamente, magari con l'assegno in palio da spendere in buoni al supermercato. E penso sia proprio questo clima sereno la chiave del successo del programma, soprattutto se paragonato a spettacoli come Amici o X-Factor,in cui si respira molta ansia. Ansia dei partecipanti,in lizza per dimostrare di essere piu' perfetti degli altri..Ansia dei giudici,tesi ad individuare la pu' piccola sfumatura che separera' il campione dal perdente..Ansia persino nell'espressione del vincitore, perche' uscire da un talent show non da il successo assicurato, la fama bisogna coltivarla..Con questo non biasimo i concorrenti di questi programmi, perche' credo sia giusto per un giovane seguire le proprie aspirazioni e affrontare tutte le ansie che ne derivano; pero' capisco anche quella fetta di pubblico che alle tensioni  da compito in classe dei ragazi di Amici preferisce l'espressione beata di chi, come diceva Andy Warhol, ha appena avuto il suo quarto d'ora di gloria. Ma neanche Warhol poteva immaginare che la sua profezia sui mezzi di comunicazione, per quanto folle, sarebbe stata superata da una nuova, sconcertante realta: nell'era del GF restano in pochi ad accontentarsi di 15 minuti di gloria mediatica, cosi' spesso accade che quel quarto d'ora scivoli in assai poco gloriosi mastruzzi per averne altri 15...e altri 15..e altri 15...Warhol ne farebbe un'opera d'arte(inquietante!)

mercoledì 12 gennaio 2011

"La notte" neoromantica dei Moda'

Alzi la mano chi non l'ha ascoltata almeno una volta nello zapping alla radio;"La notte" dei Moda' e' uno dei nuovi "tormentoni" radiofonici. Per chi non l'avesse presente, la "trama" della canzone;l'invocazione appassionata del cantante alla Notte, unica che capisca il suo dolore di "malandrino e violento" piantato, per colpa di un errore, da una ragazza che dovrebbe provare ad"ascoltare il cuore e non l'orgoglio" e che certo "nel buio cerca sempre le mani "dell'amato, pur senza ammetterlo. La musica si sposa perfettamente alle parole, in un patetismo coinvolgente che ricorda (almeno ai profani in materia come me) le ballate romantiche che accompagnavano le "gesta" degli avventurieri ottocenteschi. E d'altri tempi sono anche alcuni termini;ad esempio "malandrino", che finora ricordo di aver sentito pronunciare solo da mia nonna...Senza contare che la Notte stessa era la confidente preferita dai poeti romantici, alla quale Novalis dedica addirittura un famoso "Inno alla notte". Una notte diversa da quella "troppo piccolina" cantata dalle gemelle piu' note della TV davanti ad una platea di spettatori che, raggiunto finalmente il benessere , guardava alle ore notturne come fonte di svago e divertimento. Divertimento che, esaurita la "febbre del sabato sera", ora sembra ripiegarsi in un nuovo intimismo,non piu' esclusivo del poeta "vate" ma globale. Cosi' i successi musicali di cantanti come Morgan (neoromantico tanto nell'eccentricita' retro' dell'abbigliamento quanto nel "maledettismo" esistenziale) o come  i numerosi gruppi emo  dalle fattezze anoressicche che ricordano i poeti romantici scavati dalla tisi e dall'insonnia,si sposano col ritorno della saga sentimentale in campo letterario e cinematografico, magari condito dalla rivisitazione di personaggi retro', come il vendicatore solitario,il vampiro o il pirata. Siamo quindi davanti ad una generazione di giovanissimi imbronciati che, citando "South Park", "..ballano da soli, alle 3 di notte, in camera loro"...Tuttavia non credo ci sia da preoccuparsi, perche'  alla fin fine il neoromanticismo si risolve soprattutto in una moda, e i nuovi romantici sembrano molto piu' consapevoli nella gestione di quelle emozioni che invece travolgevano il povero Novalis in un assolutismo dei sentimenti.Cio' si comprende bene proprio ne "La notte", quando il cantante stempera la sua straripante passione in un  relativistico "...o almeno penso".

lunedì 8 novembre 2010

Be stupid!

E' il nome dell'ultima trovata pubblicitaria della Diesel, in circolazione ormai da qualche tempo, che propone scene di spassose "stupidate" accompagnate da frasi come: "If you've never done anything stupid, you've never done anything at all". Ovviamente questi spot hanno suscitato polemiche, simili per certi versi a quelle che accompagnarono il discusso film di Lars Von Trier "Idioti", in cui dei ragazzi normali trascorrevano il tempo fingendo di essere ritardati.Tali critiche si basano sull'insulto apparentemente intollerabile all'intelligenza umana. Dico apparentemente perche' l'intelligenza non e' un concetto facilmente definibile, fino a sfiorare il proprio contrario ;e' quella sottile sfumatura che sta fra il possedere buon senso senza pero' lasciarsene possedere. Gli "intelligenti" posseduti dal proprio buon senso sono rigidi, intransigenti, privi di humor e fantasia. Non sanno individuare "gli incroci possibili in una piazza" ne' la bellezza di non prendersi sul serio.Non hanno mai pianto ne' riso senza un perche'.Anzi, non hanno mai riso per niente. Ma l'ironia e' la forma piu' complessa di intelligenza. La forma che gli spot della Diesel mettono alla prova, invitandoci non ad essere stupidi, ma a saper prendere la vita con piu' slancio e leggerezza...cioe' con intelligenza!

mercoledì 20 ottobre 2010

Una buona cosa...

E' recentemente tornato in programmazione lo spot di una nota marca di intimo femminile che l'anno scorso si avvaleva di una versione lievemente (ma solo lievemente) variata dell'inno nazionale. Ora invece la colonna sonora e' diversa; stesse immagini, stesso montaggio, ma tutt'altra musica.

Non approvo un eccessivo nazionalismo (ne' qualsiasi altro "ismo" eccessivo), pero' mi e' sempre sembrato poco rispettoso verso tutti quelli che hanno lottato e sono morti per la patria ridurre "fratelli d'italia" (pardon, "sorelle d'italia") all'inno di calze e mutande.

sabato 2 ottobre 2010

Lettere dal manicomio

Non sempre conviene seguire i consigli della nonna...a volte anche il famigerato zapping paga e fra tanta tv spazzatura ogni tanto si becca qualcosa di bello ed intelligente. E' il caso della trasmissione "Lettere dal manicomio", trasmesso in seconda serata su Coming Soon.


Il manicomio(o meglio ex manicomio) e' quello di S.Girolamo a Volterra, dove recentemente sono state trovate delle lettere, molte lettere, indirizzate dai ricoverati a figli, mariti, mogli, amici, fratelli....Lettere senza risposta, semplicemente perche' non giunsero mai a destinazione...Il sano bisogno di comunicare dei pazienti non venne riconosciuto dai medici come qualcosa di legittimo,e la tristezza, le (tante) domande,i sogni e le (piccole) gioie che i malati cercavano di esprimere ai loro cari non furono considerate altro che ennesimi referti medici da inserire ad integrazione delle cartelle cliniche, fra le pagine delle quali sono stati rinvenuti, intatti nella loro disperata richiesta di ascolto. E proprio fra le mura dell'ex manicomio a queste parole viene finalmente data voce, con la collaborazione di famosi attori e di Simone Cristicchi, indimenticabile interprete a Sanremo di "Ti daro' una rosa", nelle parti introduttive. Si avvicendano cosi' le parole del Nannetti, che scrive ad un amore mai vissuto e che mai vivra'...di un padre che chiede inutilmente una risposta ai figli, interpretato da un intenso Gigi Proietti che, al termine del monologo, alza lo sguardo su un palcoscenico...vuoto........O di Carmela, spedita dal padre in manicomio solo perche' troppo corteggiata dagli uomini del paese; rappresentante di tutte quelle donne recluse per futili motivi come un carattere troppo forte, o la depressione post parto, o la legittima gelosia per le scappatelle del marito, o un amore sbagliato....


In effetti una mia conoscente, infermiera in una struttura per malati di mente, mi ha riferito che, guardando le cartelle cliniche di alcuni malati piu' anziani, reduci dai vecchi ospedali psichiatrici, e' arduo comprendere gli effettivi motivi dell'internamento, spesso causato,in particolare per le donne, da futili motivi.


Quindi penso che, per quanto ormai inutile, sia stata un'iniziativa nobile volare sul nido del cuculo per dare voce a troppe persone identificate cosi' a fondo dai medici con le loro vere o presunte patologie da essere privati persino dell'umano diritto di comunicare.

sabato 18 settembre 2010

Sullo spot del servizio civile...

Preciso che quest'articolo non è una critica  al servizio civile, valida alternativa al servizio militare, bensì allo spot  che ha da poco ripreso a essere trasmesso in TV. Lo spot si apre in un garage dove un complessino giovanile sta facendo le prove, quando entra un coetaneo dall'aria un po' saccente che ,a quanto pare ,non si vede da un po'..Alla domanda degli amici su cosa abbia fatto in tutto quel tempo risponde orgoglioso: "Mentre voi cercavate di diventare famosi, io sono diventato importante...per loro..." ...alias per gli anziani e i disabili dei quali il volonteroso giovane si e' occupato durante il servizio civile. Attivita' , come dicevo, giustissima e meritevole...


Se non che la risposta del ragazzo, un po' (tanto) spocchiosa e superba, sminuisce i legittimi tentativi di tutti i giovani che cercano di realizzare le proprie aspirazioni.Di tanti complessini improvvisati, ben pochi usciranno dal garage...non si contano le pagine di aspiranti scrittori destinate a restare in un cassetto...e fin troppe belle ragazze vedranno le zampe di gallina prima di essere riuscite a diventare "miss" e andare in TV...Ma perche' sminuire questi tentativi?!...


La carità verso gli altri e' importante, ma lo stesso Vangelo non esorta forse a sfruttare i propri talenti?...Talenti diversi per ognuno; alcuni sanno d'istinto consolare e prendersi cura del prossimo...altri sanno divertirlo ed affascinarlo con la musica, le parole o la bellezza...E anche questo è importante....


E non penso sia giusto che lo spot del servizio civile esorti i giovani alla carita' attraverso la mortificazioni dei sogni e delle aspirazioni che potrebbero invece contribuire a rendere quella stessa carita' piu' lieta e consapevole.

lunedì 29 marzo 2010

Il circo triste dello "Show dei record"

Sabato su canale5 e' ricominciato lo "Show dei record"; non avendolo visto non posso commentare lo spettacolo di ieri sera, limitandomi a sperare che nella nuova edizione, condotta da una persona come Paola Perego, qualcosa sia cambiato...Purtroppo pero' gli spot di queste settimane, con quell'uomo affetto da nanismo vestito da Superman, non promettevano nulla di diverso. Perche', in effetti, a parte i temerari che gareggiano per discutibili "record", il cuore dello show sono quelli che un tempo venivano denominati "freaks";l'uomo piu' alto del mondo...quello piu' piccolo...la donna col seno piu' grande...l'uomo con la pelle che si stacca dal corpo....tutti in mostra in prima serata, senza altra motivazione che quella di stuzzicare la morbosa curiosita' degli spettatori nei confronti del "diverso", con buona pace dell'integrazione sociale. Cosi' i nani e le donne barbute, giustamente esclusi dai circhi, sono stati accolti dal condiscendente sorriso della "bella" di turno nel grande circo globale, dove il minuscolo Ping Ping poteva stare accucciato come un pechinese ad un palmo dal decollete' di una divertita Deusanio, guadagnando un bel po' di denaro ma perdendo consapevolmente(e forse questo e' l'aspetto piu' triste..) la sua dignita' di uomo.