mercoledì 9 febbraio 2011
Warhol e i dilettanti allo sbaraglio
Oggi come ieri, i "concorrenti allo sbaraglio" si susseguono sul palco esibendo talenti veri o presunti al giudizio del pubblico, a volte benevolo, a volte un po' meno. E se spesso dispiace vedere come le scampanate del pubblico distruggano le illusioni di qualche anima semplice sacrificata alla logica dello show, e' bello vedere come anche i vincitori, persino quelli osannati da applausi e campane, siano persone normali, dilettanti appunto. Il vincitore della Corrida potrebbe essere un signore di mezza eta' che ha rotto le scatole per anni ai vicini con la tromba ed ora ha finalmente trovato qualcuno che lo apprezzi;o una casalinga dalla bella voce ma che non ha potuto permettersi di studiare musica e stona un po' ma nessuno se ne accorge; o il ragazzo che fa roteare i birilli; o la coppia di anziani che balla un valzer in modo inappuntabile anche se le articolazioni non sono piu' quelle di una volta.
Persone qualunque,provenienti dall'anonimato e pronte a rientrarvi serenamente, magari con l'assegno in palio da spendere in buoni al supermercato. E penso sia proprio questo clima sereno la chiave del successo del programma, soprattutto se paragonato a spettacoli come Amici o X-Factor,in cui si respira molta ansia. Ansia dei partecipanti,in lizza per dimostrare di essere piu' perfetti degli altri..Ansia dei giudici,tesi ad individuare la pu' piccola sfumatura che separera' il campione dal perdente..Ansia persino nell'espressione del vincitore, perche' uscire da un talent show non da il successo assicurato, la fama bisogna coltivarla..Con questo non biasimo i concorrenti di questi programmi, perche' credo sia giusto per un giovane seguire le proprie aspirazioni e affrontare tutte le ansie che ne derivano; pero' capisco anche quella fetta di pubblico che alle tensioni da compito in classe dei ragazi di Amici preferisce l'espressione beata di chi, come diceva Andy Warhol, ha appena avuto il suo quarto d'ora di gloria. Ma neanche Warhol poteva immaginare che la sua profezia sui mezzi di comunicazione, per quanto folle, sarebbe stata superata da una nuova, sconcertante realta: nell'era del GF restano in pochi ad accontentarsi di 15 minuti di gloria mediatica, cosi' spesso accade che quel quarto d'ora scivoli in assai poco gloriosi mastruzzi per averne altri 15...e altri 15..e altri 15...Warhol ne farebbe un'opera d'arte(inquietante!)
mercoledì 12 gennaio 2011
"La notte" neoromantica dei Moda'
lunedì 8 novembre 2010
Be stupid!
mercoledì 20 ottobre 2010
Una buona cosa...
Non approvo un eccessivo nazionalismo (ne' qualsiasi altro "ismo" eccessivo), pero' mi e' sempre sembrato poco rispettoso verso tutti quelli che hanno lottato e sono morti per la patria ridurre "fratelli d'italia" (pardon, "sorelle d'italia") all'inno di calze e mutande.
sabato 2 ottobre 2010
Lettere dal manicomio
Non sempre conviene seguire i consigli della nonna...a volte anche il famigerato zapping paga e fra tanta tv spazzatura ogni tanto si becca qualcosa di bello ed intelligente. E' il caso della trasmissione "Lettere dal manicomio", trasmesso in seconda serata su Coming Soon.
Il manicomio(o meglio ex manicomio) e' quello di S.Girolamo a Volterra, dove recentemente sono state trovate delle lettere, molte lettere, indirizzate dai ricoverati a figli, mariti, mogli, amici, fratelli....Lettere senza risposta, semplicemente perche' non giunsero mai a destinazione...Il sano bisogno di comunicare dei pazienti non venne riconosciuto dai medici come qualcosa di legittimo,e la tristezza, le (tante) domande,i sogni e le (piccole) gioie che i malati cercavano di esprimere ai loro cari non furono considerate altro che ennesimi referti medici da inserire ad integrazione delle cartelle cliniche, fra le pagine delle quali sono stati rinvenuti, intatti nella loro disperata richiesta di ascolto. E proprio fra le mura dell'ex manicomio a queste parole viene finalmente data voce, con la collaborazione di famosi attori e di Simone Cristicchi, indimenticabile interprete a Sanremo di "Ti daro' una rosa", nelle parti introduttive. Si avvicendano cosi' le parole del Nannetti, che scrive ad un amore mai vissuto e che mai vivra'...di un padre che chiede inutilmente una risposta ai figli, interpretato da un intenso Gigi Proietti che, al termine del monologo, alza lo sguardo su un palcoscenico...vuoto........O di Carmela, spedita dal padre in manicomio solo perche' troppo corteggiata dagli uomini del paese; rappresentante di tutte quelle donne recluse per futili motivi come un carattere troppo forte, o la depressione post parto, o la legittima gelosia per le scappatelle del marito, o un amore sbagliato....
In effetti una mia conoscente, infermiera in una struttura per malati di mente, mi ha riferito che, guardando le cartelle cliniche di alcuni malati piu' anziani, reduci dai vecchi ospedali psichiatrici, e' arduo comprendere gli effettivi motivi dell'internamento, spesso causato,in particolare per le donne, da futili motivi.
Quindi penso che, per quanto ormai inutile, sia stata un'iniziativa nobile volare sul nido del cuculo per dare voce a troppe persone identificate cosi' a fondo dai medici con le loro vere o presunte patologie da essere privati persino dell'umano diritto di comunicare.
sabato 18 settembre 2010
Sullo spot del servizio civile...
Preciso che quest'articolo non è una critica al servizio civile, valida alternativa al servizio militare, bensì allo spot che ha da poco ripreso a essere trasmesso in TV. Lo spot si apre in un garage dove un complessino giovanile sta facendo le prove, quando entra un coetaneo dall'aria un po' saccente che ,a quanto pare ,non si vede da un po'..Alla domanda degli amici su cosa abbia fatto in tutto quel tempo risponde orgoglioso: "Mentre voi cercavate di diventare famosi, io sono diventato importante...per loro..." ...alias per gli anziani e i disabili dei quali il volonteroso giovane si e' occupato durante il servizio civile. Attivita' , come dicevo, giustissima e meritevole...
Se non che la risposta del ragazzo, un po' (tanto) spocchiosa e superba, sminuisce i legittimi tentativi di tutti i giovani che cercano di realizzare le proprie aspirazioni.Di tanti complessini improvvisati, ben pochi usciranno dal garage...non si contano le pagine di aspiranti scrittori destinate a restare in un cassetto...e fin troppe belle ragazze vedranno le zampe di gallina prima di essere riuscite a diventare "miss" e andare in TV...Ma perche' sminuire questi tentativi?!...
La carità verso gli altri e' importante, ma lo stesso Vangelo non esorta forse a sfruttare i propri talenti?...Talenti diversi per ognuno; alcuni sanno d'istinto consolare e prendersi cura del prossimo...altri sanno divertirlo ed affascinarlo con la musica, le parole o la bellezza...E anche questo è importante....
E non penso sia giusto che lo spot del servizio civile esorti i giovani alla carita' attraverso la mortificazioni dei sogni e delle aspirazioni che potrebbero invece contribuire a rendere quella stessa carita' piu' lieta e consapevole.